venerdì 28 giugno 2019

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Un ponte di parole

Ecco il ponte di parole realizzato dai nostri alunni più giovani: tante parole piene di significato...in tante lingue del mondo!

Gli alunni della Scuola Primaria in Ospedale

lunedì 10 giugno 2019

È solo la lingua che fa eguali": attualità dell'esperienza della Scuola di Barbiana raccontate in "Lettere a una professoressa".

La lingua è uno degli elementi chiave che distingue l'uomo dagli animali e che ha portato l'umanità ad una maggior consapevolezza si se stessa attraverso la ragione, la filosofia, la religione.
Ha permesso lo sviluppo scientifico e tecnologico e, attraverso la diplomazia, ha posto fine alle guerre o addirittura le ha evitate.
Bisogna educare all'uso consapevole della lingua, insegnando ad avere una giusta coscienza di ciò che si sta dicendo, usando parole adeguate al contesto.
Soprattutto la scuola deve insegnare  a tutti la capacità  di esprimere pensieri, idee e sentimenti nel modo più preciso  possibile per capire ed essere capiti e vivere nella società come persone libere.
                                                                       Marco, I Liceo linguistico

lunedì 3 giugno 2019

"La delegittimazione dell'avversario" - Cicerone, "Pro Coelio", passim

Molto spesso, seguendo diversi programmi televisivi che propongono gare fra squadre diverse o dibattiti mi capita di vedere come gli adulti si confrontino diffamando l'avversario.
Le persone parlano alzando la voce per far prevalere il proprio pensiero e spesso usano anche parole poco appropriate ed insulti che generano solo tensione e rancore. Chi ascolta è confuso e infastidito.
È anche peggio se l'indulto è allusivo e si lascia solo intendere quello che non si ha il coraggio di dire apertamente.
Spesso si usa questo genere di comportamento nei confronti delle donne, mettendo in discussione la loro serietà.
Ne è un esempio l'orazione di Cicerone "Pro Coelio" in cui l'autore, per difendere il suo cliente, non esita a diffamare la sua accusatrice Clodia, descrivendo il suo comportamento disinibito e libero nel tentativo di rendere inattendibile la sua testimonianza.
Penso che gli adulti dovrebbero accettare di confrontarsi con l'opinione degli altri in modo sempre almeno rispettoso, a prescindere dalle persone con cui si confrontano.

                                                                    Eric, IV Liceo delle Scienze Umane